
L’aria e il paesaggio sono soprattutto pregni di Medioevo consentono all’immaginazione più favolistica di spaziare tra duelli, feste di corte, dame e cavalieri (visto che poi, come in ogni borgo medievale che si rispetti, le leggende corrono nei secoli sulla bocca di ogni nuova generazione di abitanti, alimentando il fascino del luogo tanto per il turista quanto per il residente). Tuttavia l’abitato possiede anche molto di rinascimentale e delle epoche successive e il peso imponente della storia non ha comunque impedito di alternare il passato con eleganti scorci di presente, tra passeggiate e belle vetrine oggi in perfetta armonia col contesto generale. Tanto a “dettare legge” su palazzi, monumenti barocchi e nuove costruzioni ci pensa la Rocca, coi resti del castello e gli spiriti, così si racconta, degli amanti Jacopino da Carrara e Giudita.
DAL 1971 MONSELICE E’ NOTA INOLTRE PER I SUOI PREMI LETTERARI:

Il Premio Monselice per la traduzione letteraria e scientifica è un premio istituito “per valorizzare l’attività della traduzione come forma particolarmente importante di comunicazione culturale tra i popoli”.
Nato nel 1971 per iniziativa di Gianfranco Folena, viene organizzato ogni anno dal comune di Monselice con la collaborazione dell’Università di Padova. La cerimonia di premiazione avviene usualmente nel castello di Monselice.
Vengono assegnati due premi principali e tre collaterali:
Premio “Città di Monselice” per la traduzione letteraria
Premio “Città di Monselice” per la traduzione scientifica (dal 1980)
Premio “Leone Traverso” opera prima – destinato ad un giovane traduttore italiano per la sua opera prima, apparsa nell’ultimo biennio (dal 1973)
Premio Internazionale “Diego Valeri” – dedicato alla traduzione di un’opera della letteratura italiana in una lingua straniera (dal 1979)
Premio didattico “Vittorio Zambon” – in due versioni, una riservata agli studenti delle scuole medie di Monselice, l’altra agli studenti delle Scuole Superiori della provincia di Padova.

